La Smorfia Napoletana

La Smorfia Napoletana

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Natale, tempo di tombolata! Ma conoscete la storia della tombola, il significato dei numeri, il gioco del lotto? Troverete tutti i riferimenti storici, le curiosità, gli aneddoti e le credenze popolari in “La Smorfia Napoletana. Origine, storia e interpretazione” edito da Newton Compton, l’ultima opera del prof. Giovanni Liccardo, archeologo e storico della tarda antichità, amante di Napoli e delle sue tradizioni.

La cabala napoletana, la famosissima Smorfia, si basa sull’interpretazione e l’abbinamento dei numeri ai sogni, in modo grottesco e satirico, con fantasia e stravaganza. Tra i più tipici abbinamenti numerici ci sono per esempio il 48 (morto che parla), 77 (le gambe delle donne), 25 (il Natale), 90 (la paura), 33 (gli anni di Cristo). «Tutte le cose sono numeri», diceva infatti Pitagora: per il famoso filosofo di Samo i numeri erano delle vere e proprie entità materiali, con un significato magico.

Inoltre, oggi la Smorfia a Napoli è più diffusa che mai e questo aiuta a nutrire il suo folclore e le sue tradizioni: è sempre possibile giocare i numeri al lotto, occorre solo affinare e migliorare la pratica e lo studio dell’interpretazione degli eventi per avere gli strumenti adeguati, le chiavi ermeneutiche corrette a svelare i significati magici dei numeri.

Questa è, soprattutto, una guida per scoprire tutti i segreti della più affascinante forma contemporanea di “superstizione intelligente”.

Ileana Bonadies, con le associazioni Blab e Tells Italy , cercherà di scoprire i segreti della Smorfia napoletana in una conversazione con l’autore.
Martedì 18 dicembre, alle ore 18, presso il Mondadori Point di Portici, in Viale Melina.

Non mancate!

Napoletani per Sempre – Presentazione

Napoletani per Sempre – Presentazione

Presentazione “Napoletani Per Sempre”

24 autori raccontano la loro città, tra leggenda e contemporaneità in cui scorci mozzafiato fanno da sfondo a storie che restituiscono odori, suoni, voci e magia della città Partenopea.

La Napoli delle credenze popolari e dei cori allo stadio, con cui marcare la propria identità territoriale. Perché ci vuole fortuna a nascere in un posto così. E quando si è napoletani lo si è per sempre, a dispetto del tempo che passa.

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